Così non Var
Gli errori di Fiorentina Inter e l'uso sbagliato del VAR

Ieri sera durante Fiorentina Inter si è consumata quella che probabilmente è la pagina più nera dall’introduzione del Var nel nostro campionato. Una gestione degli episodi da parte dell’arbitro Abisso di Palermo coadiuvato da Fabbri in cabina di regia talmente assurda che risulta veramente difficile da accettare a prescindere dalla propria fede calcistica.

Ma andiamo con ordine : la gara inizia subito col botto e con due reti molto simili nella dinamica, per le quali si va subito ad analizzare il video al fine di stabilire il fuorigioco rispettivamente di Chiesa e Vecino. Entrambi i gol vengono giustamente convalidati anche se fin da subito si nota una certa lentezza nel prendere decisioni (più di tre minuti per il gol del pareggio) che con l’ausilio della tecnologia dovrebbero essere prese in un tempo decisamente minore.

Ma gli episodi più sostanziosi arrivano nel secondo tempo. A metà ripresa, c’è una punizione a favore dei neroazzurri, la palla spiove in mezzo all’area e poi viene allontanata dalla difesa viola. Scongiurato il pericolo l’azione prosegue e quando la palla è già oltre il centrocampo, dopo un tempo di circa una ventina di secondi, l’arbitro interviene tra lo stupore generale ad interrompere il gioco. Ancora lunga attesa che si conclude con l’assegnazione di un giusto rigore a favore dell’Inter per braccio largo del difensore viola sullo spiovente.

La Fiorentina non molla e trova il gol del 2 a 3 con Biraghi. L’arbitro prima assegna ma poi viene richiamato dal Var ed annulla nuovamente il gol per un fallo evidente di Muriel su D’Ambrosio difficile da non vedere dal campo.

Arriviamo quindi al minuto 97 ed al vero disastro della serata. Ci sarebbe già da discutere sulla legittimità dei minuti di recupero concessi, ma meglio soprassedere. Su un lungo lancio verso l’area interista, Chiesa dapprima commette fallo per gamba tesa su D’Ambrosio che è in netto anticipo, l’azione prosegue, il capitano della Fiorentina mette palla in mezzo che viene deviata sempre da D’Ambrosio. L’arbitro a pochi passi indica con decisione il dischetto.

Tra le proteste neroazzurre, Abisso viene richiamato dal collega al Var, evidentemente perchè accortosi del macroscopico errore. Il direttore di gara temporeggia e dopo un paio di minuti decide di andare al monitor. Tutti sono sicuri che D’ambrosio abbia intercettato la palla con il petto. Tutti tranne Abisso, che tra lo stupore generale e l’imbarazzo anche dei telecronisti assegna il rigore che i viola sfruttano per portare a casa il pareggio. Siamo al minuto 101.

Curioso come la Fiorentina sia nuovamente protagonista di un episodio clamoroso dopo quanto successo nella gara con la Spal.

Quanto successo al Franchi mette sotto l’occhio del ciclone il VAR come forse non era mai successo. Il problema a parere di chi scrive, non è l’introduzione della tecnologia in se, ma le modalità di utilizzo. Non si può attendere troppo tempo per una decisione, così come non si può interrompere un’azione per tornare su un episodio precedente a distanza di troppi secondi. Nel dubbio si fermi l’azione. Non è calcio questo !

Inoltre, l’introduzione del Var ha scaricato di responsabilità gli arbitri, sulla cui adeguatezza e preparazione ci sarebbe da aprire una discussione apposita, che ora si limitano a “dirigere il traffico” della partita mettendoci poca personalità, in quanto consapevoli che in caso di errore arriverà in aiuto il collega dalla regia.

Sull’episodio del rigore non si capisce come davanti all’evidenza netta, davanti al richiamo del collega, davanti ad immagini così chiare e condivise da tutti, il signor Abisso abbia deciso di vedere, solo lui, tutt’altro. Probabilmente si tratta solo di pura e semplice incompetenza. Che andrebbe punita, e probabilmente così sarà.

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