Gli scommettitori più accaniti o semplicemente gli appassionati di scommesse avranno sicuramente sentito parlare delle Dropping Odds, un concetto attorno al quale si registrano opinioni differenti e spesso contrastanti oltre che una dose di, probabilmente ingiustificato, mistero. Andiamo quindi a capire meglio cos’è l’odds dropping e come eventualmente sfruttarlo al meglio per le nostre scommesse.

Cosa sono le Dropping Odds ?

Partiamo dalla traduzione dall’inglese e dal semplice significato letterale del termine : “drop” vuol dire “caduta” mentre “odd” vuol dire “quota”, quindi dropping odds sta letteralmente a significare “caduta delle quote”. Ed effettivamente stiamo parlando proprio di questo, ovvero di brusche variazioni quote di un evento sportivo dal momento dell’apertura e del rilascio delle quote stesse fino al momento immediatamente precedente al suo inizio.

Ora, sappiamo benissimo che l’oscillazione delle quote scommesse è un fenomeno naturale e che fa parte del meccanismo di funzionamento dei bookmakers. La quota generalmente varia in base al numero di giocate da parte degli scommettitori oltre ad una serie di fattori che risultano difficilmente comprensibili anche per gli stessi giocatori. Normalmente però, la variazione quote si mantiene entro determinati limiti, che possiamo quantificare sommariamente nell’ordine dei decimi di punto.

Quando si parla di Dropping Odds invece ci si riferisce ad una situazione parzialmente differente. Procediamo con un esempio pratico, che a nostro avviso è il miglior metodo di insegnamento, in modo da capire come e perchè una quota può subire delle variazioni :

– Prendiamo un ipotetico derby tra Milan ed Inter, con quote offerte da Planetwin365.

– La sera precedente la partita, diamo uno sguardo alle quote e troviamo che : il segno 1 (vittoria del Milan) è quotato 1.70, il pareggio è quotato a 3.20, mentre il segno 2 (vittoria dell’Inter) è quotato 6.00.

– A poche ore dal match, dopo aver pranzato, ci sediamo al pc per giocare la nostra schedina vincente della domenica, e notiamo che la vittoria dell’Inter ora è quotata 3.00 ! Controlliamo anche altri bookmaker per verificare che non si tratti di un’anomalia, ed effettivamente notiamo che la quota media è assestata attorno a quel valore.

Quindi, nel giro di poche ore, la quota è “crollata” fino a dimezzarsi. Siamo di fronte ad una Dropping Odd.

Perchè variano le quote scommesse ?

Partiamo dall’inizio : per stabilire le quote di un evento, i bookmakers utilizzano team di analisti e software specifici che tengono in considerazione tutta una serie di fattori riguardanti le squadre o gli atleti coinvolti nel match, come ad esempio lo stato di forma, la posizione in classifica, eventuali impegni precedenti, infortunati, squalificati, andamento nelle ultime partite, etc. L’insieme di questi dati, unito ad altri aspetti tecnici a noi sconosciuti ed al calcolo dei software, determina la quota scommesse da assegnare.

Come ben sappiamo però, le quote vengono “aperte” ovvero immesse sul mercato molto tempo prima dello svolgimento effettivo dell’evento (per es. una partita di campionato una settimana prima, una di Uefa Champions League anche un mese prima) ed in tale lasso di tempo possono intervenire numerosi fattori che possono incidere su quella che era la situazione e la valutazione fatta al momento di stabilire la quota.

Possiamo dividere i fattori che influenzano le quote in due tipologie : quelli sconosciuti, ovvero che dipendono da dinamiche interne ai bookmaker e che ovviamente non ci è dato sapere, e quelli conosciuti, come per esempio :
– Il numero di scommesse effettuate su un determinato esito (legge della domanda e dell’offerta);
– L’infortunio di un giocatore determinante per una squadra (pensiamo solo a CR7 o a Messi);
– All’opposto, il recupero di un giocatore che sembrava indisponibile;
– Variazione dello stato di forma della squadra (per es. nelle quote per le partite di Champions)
– Eventi improvvisi ed impreventivabili come un litigio tra compagni o esclusioni dalla formazione annunciate a sorpresa;
– E tante altre…

E’ chiaro che di fronte a tali accadimenti, il bookmaker non può restare fermo sulla propria valutazione iniziale, ma essendo cambiati fattori determinanti, deve procedere ad un ricalcolo o ad un adattamento delle quote.

Bisogna fidarsi delle variazioni di quota ?

Per rispondere a questo quesito e capire il valore da dare alle variazioni di quota significative, è opportuno mettere un punto fermo fin da subito : i bookmaker agiscono nel loro esclusivo interesse; sono aziende con bilanci multimilionari e come tutte le aziende devono far tornare i conti e creare profitto.

Questo comporta che gli stessi bookmaker, specie grazie all’ausilio della tecnologia, abbiano a disposizione risorse e possano permettersi investimenti che noi solo lontanamente possiamo immaginare. Di conseguenza hanno la possibilità di reperire informazioni o notizie sui match che noi non possiamo permetterci e che vanno senza dubbio oltre le notizie riportate su giornali e siti internet. Inoltre spesso siamo portati ad immaginare i singoli bookmakers in perenne guerra tra loro per accaparrarsi quote sempre maggiori di mercato, ma in realtà se questo da un lato può anche essere vero, i vari concessionari comunicano, si controllano tra loro e si scambiano informazioni.

Attenti però a non farsi fuorviare : stiamo parlando di informazioni lecite e che hanno a che fare con le dinamiche dello sport e del gioco leale e non, come qualcuno vuol far credere, con chissà quali meccanismi occulti sottostanti alle partite.

Quindi per quel che a noi interessa, la risposta alla domanda è sicuramente si : bisogna fidarsi delle variazioni di quota, nel senso che se le quote cambiano, significa che sicuramente è successo un qualcosa, conosciuto o meno, che ha portato alla variazione e del quale è probabilmente utile prendere atto per decidere la nostra giocata. (Es. notiamo un crollo della quota del Real Madrid e facendo una ricerca scopriamo che CR7 che doveva essere squalificato in realtà in settimana ha beneficiato di una riduzione e sarà regolarmente in campo. Dal dropping odds abbiamo appreso un’informazione utile da un fatto conosciuto ma che a noi era sconosciuto).

Si può guadagnare con le dropping odds ?

Sulla possibilità di vincere con le variazioni di quote si sono create due correnti di pensiero diametralmente opposte tra chi sostiene che è possibile sfruttare l’odds dropping per investire e vincere con le scommesse e chi invece ritiene che le oscillazioni siano senza ombra di dubbio uno strumento utile, ma che non sia possibile costruirvi sopra un metodo vincente per scommettere.

Il metodo per vincere con le dropping odds è molto semplice, e consiste nello scommettere serialmente sulle variazioni di quote significative.

Come riconoscere una dropping odds ?

Abbiamo visto sopra un esempio tipico di una variazione significativa al punto tale da poter essere considerata un crollo di quota. Ma come facciamo a capire se la variazione è importante a tal punto da poter essere considerata odds dropping oppure normale oscillazione di quota ?

Sia i sostenitori della possibilità di guadagnare con le variazioni di quota sia i contrari concordano su alcuni fattori dai quali sia possibile evincere se una oscillazione sia da considerarsi significativa e quindi dropping odds (dropping odds alert) :

1 – La quota è variata su un numero significativo di bookmaker (almeno il 65%).

2 – La quota è variata in una percentuale almeno del 25%.

3 – La valutazione sull’oscillazione va rilevata nell’arco di almeno una giornata.

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