La miracolosa rimonta alla fine non c’è stata. E con la vittoria per 1-0 sul campo del San Paolo, l’Arsenal ha ufficialmente legittimato il passaggio alle semifinali contro un Napoli che era l’ultima squadra italiana ad esser presente nelle competizioni europee.

La partita vera, in terra partenopea, dura solo 35 minuti. Ovvero, fino al momento in cui il calcio di punizione di Lacazette spegne i sogni di gloria del Napoli, che era già chiamato all’ardua impresa di recuperare lo 0-2 dell’andata. A quel punto agli uomini di Ancelotti occorrevano 4 gol per passare il turno: troppo difficile, il compito, dinanzi a un Arsenal che non ha più spinto con incisività, ma che era pur sempre avversario di grande pericolosità.

Sebbene deluso dall’eliminazione, Carlo Ancelotti nel dopo partita ha rilanciato le proprie aspettative per il prossimo anno di partecipazione alle competizioni europee. Nell’intervista rilasciata a Sky c’è stato anche il tempo di soffermarsi su quanto accaduto a Insigne, con il capitano del Napoli fischiato al momento della sostituzione da una parte del pubblico. La reazione di Insigne è stata composta ma visibilmente infastidita: a spegnere ogni polemica ci ha pensato lo stesso Ancelotti, che ha attribuito la reazione non ai fischi, bensì alla prestazione e alla gara.

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